Notizie | 22 Settembre 2026
Ambienti di lavoro sicuri e inclusivi
Il 17 settembre scorso, a Safety Expo, una tavola rotonda organizzata da UNI ha affrontato il tema della prevenzione e contrasto delle molestie sul lavoro. Eccone un resoconto.
La prevenzione della violenza di genere e delle molestie nei luoghi di lavoro rappresenta una sfida sempre più rilevante per organizzazioni e imprese. Per approfondire il tema e promuovere un approccio concreto e sistemico alla prevenzione, UNI ha dedicato un convegno agli strumenti normativi e organizzativi oggi disponibili. L’incontro, dal titolo “Ambienti di lavoro sicuri e inclusivi: prevenire le molestie con la UNI ISO 45001 e la UNI/PdR 125:2022”, si è svolto il 17 settembre nell’ambito di Safety Expo, la manifestazione dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro.
Moderata da Stefano Sibilio, Vicedirettore Generale Processi e Regolazione di UNI, la tavola rotonda ha riunito esperti provenienti dal mondo delle imprese, delle professioni, della ricerca e delle istituzioni. Sono intervenuti Elisabetta Pieragostini, imprenditrice, consulente e formatrice sui temi della Diversity, Equity & Inclusion; Ester Viola, docente UNITRAIN e avvocata esperta di diritto del lavoro, diritto di famiglia e tutela dei diritti della persona; Massimo Servadio, specialista in psicologia della salute organizzativa e della sicurezza sul lavoro; Elisa Ferraro, ambassador di secondo livello di Zeta Service ed esperta di Diversity, Inclusion & Equity management; e Antonio Terracina di Inail, Coordinatore del Gruppo di lavoro UNI CT 42/GL 55 “Metodi e sistemi di gestione” ed esperto UNI presso il Comitato internazionale ISO/TC 283 dal 2013.
La normazione con la UNI ISO 45001 e la UNI/PdR 125 fornisce strumenti strategici per favorire inclusione, crescita e competitività. Lo ha sottolineato Antonio Terracina, evidenziando l’importanza di partire da un’analisi approfondita del contesto organizzativo interno ed esterno per sviluppare un approccio strutturato alla prevenzione e alla gestione delle non conformità.
Spostando l’attenzione sugli aspetti psicologici e sociali, Massimo Servadio ha sottolineato come la UNI/PdR 125:2022 possa rafforzare la fiducia nell’organizzazione, grazie a strumenti che favoriscono dialogo, trasparenza salariale e valorizzazione delle persone.

Crediti: Lov Srls
Elisabetta Pieragostini ha offerto una prospettiva imprenditoriale, sottolineando l’importanza di individuare e valutare i rischi legati alla disparità di genere. Un passaggio fondamentale per prevenire situazioni di abuso e costruire ambienti di lavoro più equi e inclusivi.
Nel suo intervento, Ester Viola ha invece messo in luce il legame tra parità di genere e sviluppo organizzativo: garantire pari opportunità non è solo una questione di diritti, ma una scelta che contribuisce al benessere dell’ambiente di lavoro e alla crescita economica dell’impresa.
Nel suo intervento conclusivo, Elisa Ferraro ha evidenziato come l’inclusione non possa prescindere da strumenti concreti e facilmente accessibili. Dal whistleblowing alle policy antimolestie e antiviolenza, fino alla figura della consigliera di fiducia e naturalmente all’applicazione della UNI/PdR 125:2022. Le organizzazioni hanno oggi a disposizione risorse fondamentali per contrastare il gender gap e promuovere una cultura del rispetto…. pur nella consapevolezza che il percorso verso una piena parità è ancora molto sfidante.
Al di là dei diversi punti di vista, tutti gli interventi hanno evidenziato un concetto centrale: creare luoghi di lavoro sicuri e inclusivi è una responsabilità condivisa e una condizione essenziale per la crescita delle organizzazioni.
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