Articoli | 22 Giugno 2022
Infrastruttura per la Qualità: un asset strategico per l’economia del Paese
La ripresa dell’Italia passa attraverso il recupero della credibilità delle soluzioni e delle competenze del Paese sui mercati internazionali, per esportare prodotti e tecnologie del Made in Italy, per attrarre finanziatori a supporto della solidità delle nostre imprese, per far godere ai visitatori la grande bellezza della Penisola. Tutto questo si riassume in una parola: la qualità. Il Paese deve produrre, consumare ed esportare qualità dei prodotti, dei servizi, dei processi, delle organizzazioni e delle persone
Approfondimento
Ruggero Lensi
Direttore Generale UNI
Per dare una forte immagine di qualità, uno Stato deve utilizzare, sviluppare e potenziare la propria “Infrastruttura per la Qualità”.
Tutti i Paesi del mondo ne posseggono una. Si tratta di capire quanto ne sono consapevoli e quanto decidono di metterla a servizio dell’economia nazionale, quale asset strategico per l’impresa e la Società. In pratica, quanto il governo, l’industria e i cittadini investono in qualità e nelle sue componenti.
Le sue componenti in Italia sono la metrologia (INRIM), la normazione (UNI e CEI), l’accreditamento (ACCREDIA) e la valutazione della conformità (organismi di certificazione e laboratori di prova), con il supporto
della rete delle Camere di Commercio (UNIONCAMERE). A queste si aggiunge la vigilanza sul corretto funzionamento dei mercati, svolta da autorità pubbliche e finalizzata a garantire la conformità ai
requisiti di legge.
Il valore e i benefici dell’Infrastruttura per la Qualità per la Società intera dipendono anche dalla capacità delle componenti di fare sistema. Per questo motivo un lavoro sinergico consente di coinvolgere tutte le
parti interessate, in particolare imprese, cittadini e autorità pubbliche, nella definizione degli standard e nella scelta delle modalità di valutazione della conformità, mediante un processo inclusivo e trasparente.
L’Infrastruttura per la Qualità offre una base solida e sicura per una società resiliente che sia in grado di affrontareal meglio le emergenze e le sfide del mondo contemporaneo: da quelle sanitarie a quelle legate a
fenomeni idro-geologici, al cambiamento climatico e alla sostenibilità. Deve identificare e rispondere alle esigenze e alle sfide poste dalla trasformazione digitale ed ecologica, e più in generale dal PNRR, come dimostra l’esempio recente della collaborazione con il governo sulla parità di genere (vedi il FOCUS di questo numero di STANDARD), e tantissimi altri domini di intervento della normazione a supporto delle Missioni del PNRR, quali la gestione dei rifiuti, l’economia circolare, la qualificazione delle nuove professioni, la mobilità sostenibile, la lotta al bullismo, la gestione dell’innovazione, lo sviluppo dell’idrogeno, anche in un’ottica
di strumento ponte tra la ricerca e il mercato.
Infine, l’Infrastruttura per la Qualità supporta efficacemente il Paese nel contesto europeo e internazionale, e lo può fare soprattutto in questo momento, che vede un italiano al vertice dell’accreditamento mondiale (Emanuele Riva – ACCREDIA – Presidente IAF) e un italiano al vertice della normazione europea (Stefano Calzolari – UNI – Presidente CEN). Mi sembra un’occasione di prestigiose leadership che non possiamo farci sfuggire.
La riferibilità metrologica garantisce misurazioni equivalenti con effetti positivi sul mercato e sul libero scambio, offre risultati ripetibili, affidabili e riconosciuti sul piano nazionale ed internazionale.
La consensualità della normazione contribuisce al benessere della società nella misura di una efficienza economica, per il corretto funzionamento del mercato, la tutela degli interessi dei cittadini e della collettività, e l’agevolazione degli scambi.
La tutela dell’accreditamento favorisce la libera circolazione dei beni e dei servizi sottoposti a verifica da parte dei soggetti accreditati, alimentando la fiducia di Istituzioni, imprese e consumatori nel mercato stesso.
L’imparzialità della valutazione di conformità è elemento imprescindibile di una trasparente e corretta corrispondenza dei processi, dei prodotti, dei servizi agli standard che li riguardano, operativamente valutate sul campo.
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