Articoli | 11 Dicembre 2025
L’edilizia del futuro: fra sostenibilità e standard
Anche il comparto edilizio è chiamato ad impegnarsi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.
Entro il 2030 l’edilizia avrà il compito di ridurre del 55% le emissioni di gas serra e rispettare gli impegni presi dalla Commissione europea per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Questo impegno si traduce in investimenti annuali pari a 275 miliardi di euro per rinnovare molti degli edifici esistenti. L’edilizia, infatti, è uno dei principali motori dell’economia globale e genera 800 miliardi di fatturato, pari al 10% del valore totale dell’economia europea, ed impiega 25 milioni di persone e circa 5 milioni di aziende, per lo più piccole e medie.
Molte azioni sono state già messe in atto: dal Green Deal al nuovo Regolamento UE sui prodotti da costruzione, dai bonus edilizi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), si tratta di un insieme di strumenti e disposizioni che favoriscono la sostenibilità in edilizia.
Il nuovo Regolamento UE sui Prodotti da Costruzione 2024/3110 infatti introduce in maniera preponderante il tema della sostenibilità nelle costruzioni attraverso le “caratteristiche ambientali predeterminate”, cioè 16 indicatori (dall’impatto climatico all’ozono fotochimico e al consumo d’acqua) che impatteranno non poco nelle scelte progettuali e nelle soluzioni tecnologiche da adottare. Sarà quindi necessario nei prossimi anni un forte impegno del mondo della normazione per aggiornare le norme di prodotto esistenti (più di 400) al fine di introdurre tali concetti e per individuare metodologie di prove univoche, al fine di consentire la confrontabilità tra prodotti e una scelta consapevole, in fase progettuale, ed evitare il greenwashing.
Un ulteriore strumento per raggiungere questi obiettivi sono le Prassi di Riferimento, che nascono proprio per intercettare le innovazioni tecnologiche sperimentali, che necessitano ancora di tempo per essere considerate regole dell’arte consolidate e che possono essere sviluppate per i prodotti da costruzione del futuro.
I nuovi CAM Edilizia, pubblicati con DM 24/11/2025, fissano requisiti stringenti su alcuni aspetti come l’efficienza energetica, l’uso di materiali riciclati o la gestione dei rifiuti e individuano nelle norme tecniche e nelle certificazioni di prodotto lo strumento di verifica di tali requisiti. Va da sé che l’aggiornamento periodico dei CAM e l’evoluzione delle norme tecniche debbano andare di pari passo e debbano essere strettamente interconnessi attraverso azioni strutturate di collaborazione, supporto tecnico e partecipazione reciproca ai tavoli di lavoro
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