Articoli | 13 Novembre 2022
CAM: un esempio virtuoso di sinergia
Prosegue la collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica per la redazione e la revisione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nell’ambito del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione”.
Approfondimento
Viviana Buscemi
Technical Project Manager, Unità Organizzativa Innovazione e Sviluppo UNI
Il risultato più recente è la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (con entrata in vigore a dicembre) dei CAM per l’affidamento dei servizi di progettazione ed esecuzione dei lavori di interventi edilizi; di fornitura, noleggio ed estensione della vita utile di arredi per interni; di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani.
I princìpi su cui si basano questi CAM, in linea con gli indirizzi di sostenibilità comunitari, sono quelli dell’economia circolare e della valutazione del ciclo di vita definiti secondo approcci di architettura bio-eco-sostenibile e di eco-progettazione degli arredi. Approcci, e relative metodologie applicative, che sono codificati nelle norme UNI richiamate sia tra i criteri minimi che tra i criteri premianti, con l’obiettivo di garantire un innalzamento del livello prestazionale di base di prodotti e servizi e di riconoscere gli operatori che implementano standard di sostenibilità sempre più elevati e strategie sempre più allineate col quadro normativo comunitario.
In particolare, nei CAM sui rifiuti urbani si sottolinea che l’acquirente pubblico effettui un’accurata analisi delle norme tecniche relative a durabilità, dimensione, sicurezza e robustezza dei prodotti da acquistare, in ottica di ciclo di vita, suggerendo di riferirsi a UNI. All’interno dei CAM per gli interventi edilizi, la scelta di affidare gli incarichi a tecnici ed esperti con comprovate competenze su sistemi di gestione ambientale e progettazione sostenibile, riconosciuti e certificati conformemente alle norme definite per la specifica professionalità sia secondo quanto previsto dalla Legge 4/2013 sia secondo un percorso di valutazione della conformità
fa sì che le norme tecniche richiamate diventino strumenti utili alle stazioni appaltanti per verificare la corretta applicazione da parte degli operatori dei princìpi e dei requisiti di sostenibilità definiti, creando così valore a beneficio di tutti.
I CAM sugli arredi per interni, d’altro canto, promuovono l’eco-progettazione consentendone il recupero come ricambi o tramite il riciclo di materiali e componenti in impianti autorizzati, grazie alla modularità e al
disassemblaggio non distruttivo. Si garantisce in tal modo l’estensione della vita utile dell’arredo anche mediante riparazione o donazione dell’usato in piena coerenza con i principi di circolarità e sostenibilità,
non solo ambientale ma anche economica.
Per consentire l’aggiornamento dei bandi di gara allo stato dell’arte tecnologico, nei CAM si fa riferimento all’ultima versione disponibile delle norme UNI che, ricordiamolo, sono elaborate dal mercato stesso
all’interno dei tavoli della normazione. Va da sè che la partecipazione degli stakeholder ai lavori normativi sia sempre più rilevante per poter essere protagonisti del futuro.
In questo quadro indubbiamente articolato e in costante evoluzione, molte sono le questioni ancora aperte a partire da una più ampia diffusione di una cultura della normazione a tutti i livelli, soprattutto rispetto
al raggiungimento degli obiettivi nazionali e comunitari di sostenibilità e al tema della transizione ecologica.
Supportare e integrare i dispositivi cogenti con le migliori soluzioni tecniche, in ottica di sussidiarietà, rappresenta un eccellente esempio di approccio di co-regolamentazione tra legislazione e normazione tecnica: la prima fissa i requisiti essenziali, la seconda entra nel dettaglio tecnico definendo “come far bene le cose”.
Una sinergia tra questi due livelli – cogente e volontario – già esemplificata dal Nuovo Approccio europeo, formalizzato negli anni ‘80, che è quanto mai attuale e coerente con le Linee Strategiche UNI 2021-2024,
della quale peraltro la Cabina di Regia UNI sulla Transizione ecologica si sta facendo promotrice.
La capacità della normazione tecnica di aggregare il consenso e garantire la condivisione tra tutte le parti interessate rappresenta inoltre uno strumento di semplificazione per il legislatore. Strumento aggiornato
allo stato dell’arte di prodotti e servizi, così come definito dal mercato stesso, che contribuisce talvolta anche a colmare vuoti legislativi e che può rappresentare sia una via preferenziale (ma non unica) verso il
rispetto della legge sia l’unica strada per soddisfarne i requisiti.
Al momento di andare in stampa UNI è al lavoro sui seguenti CAM in corso di definizione:
• Eventi culturali
• Servizi di vendita bevande e alimenti (bar interni
e distributori automatici)
• Arredo urbano (revisione DM 5 febbraio 2015)
• PC e server (revisione DM 13 dicembre 2013)
• Servizio trasporto pubblico
• Servizi energetici per gli edifici
(revisione DM 7 marzo 2012)
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