Notizie | 6 Aprile 2023
Per un Sistema UNI ancora più forte
La qualità degli esperti è fondamentale per la qualità delle norme: rinnovate le convenzioni che regolano le deleghe allo svolgimento dell’attività di normazione di ogni Ente Federato.
Le norme tecniche UNI sono la sintesi – rielaborata e consensuale – delle conoscenze, esperienze e valori messe a disposizione dalle risorse migliori del Paese (quasi 8.000 esperti suddivisi in oltre 1.100 organi tecnici), in rappresentanza degli interessi di tutte le tipologie di operatori del mercato, nonché delle Istituzioni e dei cittadini.
La qualità degli esperti è fondamentale per la qualità delle norme ed è per questo che agli esperti delle commissioni tecniche gestite direttamente dall’UNI si affiancano – in sinergia – quelli delle commissioni istituite presso alcune organizzazioni indipendenti (che agiscono come partner integrati) alle quali sono delegate le attività di normazione in specifici settori: gli Enti Federati.
Dopo 16 anni, UNI ha rinnovato le convenzioni che regolano le deleghe allo svolgimento dell’attività di normazione di ogni Ente Federato per i settori di competenza, per renderle conformi all’evoluzione legislativa e statutaria maturata nel frattempo: il Regolamento UE 1025/2012 sulla normazione europea e il D.Lgs 223/2017 che adegua le disposizioni nazionali, il nuovo Statuto UNI e conseguentemente il nuovo Regolamento per la predisposizione delle convenzioni e per il coordinamento UNI-Enti Federati tramite il Comitato Consultivo, rendendo così ancora più solido il “Sistema UNI”.
“Il Sistema UNI è la risposta giusta quando si tratta di lavorare in modo coordinato e sinergico: le nuove convenzioni – più aderenti al quadro attuale – consolidano i rapporti tra l’Ente di Normazione e i 7 Enti Federati, e rafforzano il loro impegno a lavorare nell’interesse della società e del Paese” afferma Giuseppe Rossi, Presidente UNI.
“La firma delle convenzioni di federazione costituisce il coronamento della transizione al nuovo modello di governance del Sistema UNI che vede gli Enti Federati come uno dei pilastri della sua struttura. Si completa così il lungo e complesso iter di approvazione iniziato con la revisione dello Statuto UNI e dei Regolamenti collegati. La convenzione di federazione tra UNI e ciascun Ente Federato è il documento con il quale UNI lo delega a <fare normazione> nel settore di competenza e in questo modo agire insieme in maniera sinergica nell’interesse del Paese” afferma Mimmo Squillace, Rappresentante degli Enti Federati.
Gli elementi cardine delle convenzioni sono:
- la definizione del campo di attività delegato (che comprende anche le attività europee CEN e internazionali ISO);
- l’impegno a osservare i principi e le regole della normazione UNI (ma anche lo Statuto, i regolamenti, le policy e le procedure);
- la cessione a UNI del diritto di sfruttamento dei contenuti scaturiti dal processo normativo, con mantenimento in capo agli Enti Federati del diritto d’uso per gli scopi statutari;
- la reciproca collaborazione nelle attività di informazione e comunicazione;
- la valutazione periodica UNI del rispetto e dell’efficacia della convenzione;
- la durata a tempo indeterminato, salvo recesso o revoca.
Gli Enti Federati sono nati in prevalenza alla fine degli anni ’40, per assicurare la più ampia copertura dei settori industriali nel momento della ripresa post-bellica. Arrivati a un massimo di 14 all’inizio del 2010, ne è stata poi concordata la riduzione a 7, tuttora operativi: CIG (Comitato Italiano Gas), CTI (Comitato Termotecnico Italiano), CUNA (Commissione Tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo), UNICHIM (Associazione per l’Unificazione nel settore dell’Industria Chimica), UNINFO (Tecnologie Informatiche e loro applicazioni), UNIPLAST (Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche), UNSIDER (Ente Italiano di Unificazione Siderurgica).
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