Notizie | 6 Giugno 2024

In arrivo i servizi ecosistemici per la città e per l’hinterland

Pubblicata oggi la UNI/PdR 162. Il documento tratta le linee guida per la definizione di servizi ecosistemici in ambito urbano e periurbano. Vediamo tutti i dettagli…

È risaputo ormai che le sfide ambientali alle quali il nostro pianeta è sottoposto sono innumerevoli e quotidiane. Lo sviluppo del genere umano e delle tecnologie al suo servizio hanno messo e mettono incessantemente alla prova le risorse naturali del pianeta. Per far fronte a tutto ciò, partendo dagli aggregati urbani, quali maggiori agenti di consumo delle risorse, la normazione fa la sua parte.

Ecco che UNI con la collaborazione della Regione Piemonte, di Ipla, dell’Istituto per la BioEconomia e di FinPiemonte, pubblica oggi la nuova UNI/PdR 162:2024 “Linee guida per la definizione di servizi ecosistemici in ambito urbano e periurbano”.

La prassi di riferimento è stata sviluppata in linea con le principali norme, metodologie e linee guida riconosciute in campo nazionale e internazionale e ne condivide i fondamentali criteri operativi.

Oltre alla capacità di assorbimento della CO2 – affrontata dalla PdR 99 – questo nuovo documento prende in considerazione la capacità di rimuovere inquinanti atmosferici, fornire un supporto alla conservazione della biodiversità e favorire la riduzione della formazione delle isole di calore urbane e dei conseguenti effetti, aprendo quindi la prospettiva non solo ai “crediti di carbonio” ma alla generazione di “crediti da servizi ecosistemici”.

La prassi è incentrata sul calcolo e la valutazione di alcuni servizi ecosistemici fornendo indicazioni metodologiche puntuali. Nello specifico si occupa di: regolazione del clima (intesa sia come calcolo della capacità di rimozione della CO2 atmosferica da parte della vegetazione arborea in ambito non forestale); regolazione della qualità dell’aria; supporto alla conservazione di habitat e biodiversità; riduzione del ruscellamento superficiale con conseguente mitigazione degli effetti derivanti da precipitazioni intense e conservazione del suolo.

La cura del territorio e dell’ambiente è una priorità per la normazione e questa prassi rappresenta un nuovo strumento a supporto.

Approfondisci e scarica liberamente il documento qui.

Per ulteriori informazioni, scrivere a sviluppo.progetti@uni.com

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