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ABC della Normazione

Classificazione internazionale
Settorializzazione degli argomenti

Quando un’organizzazione approda al mondo della normazione, incontra difficoltà ad individuare tra le migliaia di argomenti trattati, quelli di proprio interesse. E non sempre è facile riconoscere tra sigle e titoli come far corrispondere la propria attività sul mercato con il settore, il Comitato, il progetto o la norma esistente.
Cerchiamo di darvi una chiave di lettura.

Classificazione internazionale
L’ICS (International Classification for Standards) è un sistema di classificazione per le norme tecniche elaborato dall’ISO, fondamentalmente concepito per fornire un criterio univoco e razionale alla struttura di cataloghi e repertori di norme tecniche; è stato favorevolmente accolto dalla maggioranza dei membri ISO ed è già adottato da alcuni di loro, al fine di favorire la confrontabilità delle informazioni e promuovere in tal modo la conoscenza e la diffusione della cultura normativa.
Il sistema si articola sulla base di un ordinamento gerarchico consistente di tre livelli. Il codice derivante è rappresentato da tre numeri, coincidenti con i tre livelli, separati tra di loro da un punto.
Il primo livello corrisponde ai “Settori” ed è costituito dalle prime due cifre, definendo una cinquantina di campi di attività della normazione (per esempio: 43 Tecnica dei veicoli stradali).
Il secondo livello corrisponde ai “Gruppi” ed è costituito da 3 cifre, definendo oltre 400 sotto- settori (per esempio: 43.040 Tecnica dei veicoli stradali - Sistemi per veicoli stradali).
Il terzo livello corrisponde ai “Sottogruppi”, quale ulteriore esplosione dei gruppi, ed è costituito da 2 cifre (per sempio: 43.040.20 Tecnica dei veicoli stradali - Sistemi per veicoli stradali - Dispositivi di illuminazione, segnalazione ed avvertimento).
Le norme sono classificate secondo l’oggetto principale che trattano. Va identificato innanzitutto il settore appropriato di un dato oggetto, ma non è sempre univoco: fa presente che la definizione dei settori operati dall’ISO non segue un criterio omogeneo. Infatti, si individuano le seguenti macrocategorie di classificazione delle norme:

  • Istruzioni generali (nomenclatura, codifica, gestione, amministrazione, metodologia, ecc.)
  • Materiali costituenti (tessili, minerali, metalli, legno, vetro, gomma, carta, ecc.)
  • Categoria merceologica (meccanica, termotecnica,
    veicoli, alimentari, materiali da costruzione, ecc.)
Si evidenzia quindi subito che non è sempre di facile soluzione la classificazione trattando ad esempio prodotti costituiti da particolari materiali, per i quali si considera un particolare requisito (aspetti ambientali o di sicurezza). Inoltre, nelle categorie merceologiche non è immediatamente distinguibile la differenza tra oggetti definiti secondo la tipologia di prodotto e la loro destinazione di impiego.
Nella maggioranza dei casi non si attribuisce ad una medesima norma più di un settore di una medesima macrocategoria. Per esempio, a meno che un prodotto sia pluricomponente, il materiale costituente è uno solo, e così il relativo settore (meccanica o alimentare).
Si evidenzia infine il notevole interesse fornito dal Gruppo 01.040 sulla Nomenclatura, che riporta tutte le norme in cui è dominante la componente terminologica, al fine della costruzione di un glossario tecnico internazionale.

Settorializzazione degli argomenti
Le difficoltà di classificazioni normative si ritrovano nella strutturazione degli argomenti trattati dai Comitati Tecnici e la definizione dei cosiddetti Settori. E’ noto infatti che non esiste, per fattori storici e di mercato, la coincidenza tra i raggruppamenti definiti dai Comitati Tecnici in ISO, CEN e UNI. In particolare, a livello nazionale, le Commissioni Tecniche e gli Enti Federati sono strutture più grandi dei TC, CEN e ISO, che mediamente raccolgono 5 volte la quantità degli argomenti trattati a livello internazionale e europeo. E’ così che alcune Commissioni nazionali possono anche seguire i lavori di oltre 10 CEN/TC o ISO/TC, nella loro funzione di interfacciamento nazionale.
Se poi andiamo a considerare l’approccio ad aggregazioni settoriali, l’UNI si è strutturato da diversi anni nei seguenti quattro comparti, ai quali corrisponde l’organigramma dell’Ente:

  • Beni di consumo e materiali: è il comparto più vicino all’utilizzatore finale, poiché tratta le norme per l’alimentazione, le strutture sportive e ricreative, le tecnologie per la sanità, il mondo del tessile e del cuoio ed anche l’arredamento; inoltre segue la caratterizzazione dei materiali quali la carta, la plastica ed il legno, e tutte la chimica analitica;
  • Costruzioni: svolge l’attività normativa per il calcolo strutturale, il calcestruzzo ed il cemento, la caratterizzazione dei prodotti edilizi e degli impianti, la conservazione dei beni culturali e le specifiche per le infrastrutture stradali;
  • Impresa e società: costituisce l’aggregazione degli argomenti più innovativi per la normazione, coordinando le attività finalizzate alla gestione delle organizzazioni e della società civile, come la qualità e l’ambiente, la sicurezza e l’ergonomia sul lavoro, il settore dei servizi e della manutenzione, l’unificazione della comunicazione, della metrologia e delle tecnologie dell’informazione;
  • Meccanica: ritenuto il settore storico della normazione, si occupa di macchine e dei loro componenti, di impianti di sollevamento e di ascensori, di autoveicoli, motori e tecnologia navale ed aeronautica, di materiale rotabile, di recipienti a pressione, di acciaio e metalli, di prove non distruttive.
Il CEN, invece, tiene in considerazione i seguenti settori: Acciaio, Alimentare, Ambiente, Attrezzature in pressione, Chimica, Costruzioni, Dispositivi di protezione individuale, Energia, Ingegneria meccanica, Macchine, Materiali metallici, Norme generali, Prodotti di consumo, Riscaldamento e condizionamento, Salute, Servizi, Sicurezza sul lavoro, Società dell’informazione, Trasporti.
A livello internazionale, le attività sono raggruppate secondo i seguenti argomenti: Acciai e metalli, Agricoltura, Ambiente, Chimica, Edilizia, Ingegneria meccanica, Imballaggio e distribuzione, Norme di base, Salute e medicina, Tecnologia dell’informazione, Tecnologie speciali.
Come si può vedere, alcuni allineamenti ci sono, ma la strada dell’unificazione degli Enti di normazione è ancora lunga. L’esame dei settori e delle strutture tecniche sulle pagine Web dei siti di UNI, CEN e ISO ci può aiutare nell’individuazione del proprio interesse alla normazione.




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