La Metrologia Legale è la disciplina che regolamenta il ruolo svolto dagli strumenti di misura negli scambi commerciali; essa va perciò intesa come insieme delle disposizioni giuridiche e tecniche che si prefiggono la garanzia della correttezza nelle determinazioni quantitative interessanti la fede pubblica (fiducia del consumatore), disciplinando le unità di misura legali, i metodi di misura e gli strumenti metrici utilizzati in tali determinazioni. La dimensione del settore è impressionante. Riguarda, in Italia, decine e decine di milioni di contatori di energia elettrica, del gas e dell’acqua, di bilance usate nel commercio, di misuratori di volume di combustibile, dall’atto della vendita all’utilizzatore agli accertamenti quantitativi fiscali effettuati nei depositi petroliferi. Interviene ancora nei prodotti preconfezionati, in termini di massa o di volume, in assenza dell’acquirente, quali i vassoi di alimenti predisposti per l’immissione sul banco di vendita, nonché il classico preimballaggio prodotto in serie (bottiglie d’acqua o di vino o di altre bevande, barattoli di caffè, fustini di detersivi, eccetera). Si stima che il valore dei prodotti commercializzati in base a peso (massa), o volume, o lunghezza, si collochi al di sopra del 10% del PIL; per l’Italia si tratta di qualcosa come 130 miliardi di euro.
Alla IV Manifestazione Nazionale “Metrologia & Qualità”, svoltasi al Centro Congressi Lingotto di Torino dal 22 al 24 febbraio 2005, un’intera giornata è stata dedicata al tema della Metrologia Legale. L’appuntamento biennale a “Metrologia & Qualità” è divenuto negli anni un momento di riferimento importante per fare il punto sullo stato, le criticità e le prospettive del settore; per questo motivo la Camera di Commercio di Torino e la rivista “Tutto_Misure” (Editore Augusta Edizioni, società che cura anche la logistica della Manifestazione) si impegnano ad organizzare, durante la manifestazione, incontri a tema con il coinvolgimento delle principali parti interessate: Ministero della Attività Produttive (MAP), Camere di Commercio, costruttori di strumenti metrici, Associazioni di Consumatori. In particolare il 22 Febbraio si sono svolti il convegno “Riferibilità e accreditamento nella Metrologia Legale: problemi e prospettive della conferma metrologica e della verifica periodica degli strumenti di misura legale” e la tavola rotonda “Applicazione della Direttiva CE MID sugli strumenti di misura: problemi e prospettive”. Tali incontri hanno assunto particolare rilevanza in quanto avvenuti in concomitanza di un processo internazionale di avvicinamento tra la Metrologia Legale e la Metrologia Tecnica e Scientifica. La prima fa capo all’OIML (Organizzazione Internazionale di Metrologia Legale), mentre la seconda ha il suo riferimento nella CGPM (Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure), organismo deliberante, in base all’accordo internazionale del 1875 noto come Convenzione del Metro (1), in materia di unità e campioni di misura. Negli ultimi anni i due organismi hanno rafforzato i legami già tra loro esistenti, cercando di dare una risposta comune ai problemi posti al mondo delle misure dal processo di globalizzazione in atto in tutti i settori delle attività umane. La recente pubblicazione della succitata Direttiva 2004/22/CE “Sugli strumenti di misura” del 31 marzo 2004 (MID) è senza dubbio un esempio paradigmatico di questo processo in atto, ponendosi come primo passo fondamentale verso l’armonizzazione, in ambito comunitario, dei requisiti e dei metodi di controllo metrologico per gli strumenti di misura.
Riferibilità e accreditamento nella Metrologia Legale La Metrologia Legale “si pone come base per la fiducia del consumatore e a garanzia degli scambi commerciali”; è con queste parole che Giulio Barbato del Politecnico di Torino, in qualità di moderatore del convegno, ha aperto il dibattito aggiungendo come, al crescente impatto economico del settore delle misure (stimato in circa il 6% del PIL), debba rispondere un adeguato modello di armonizzazione delle modalità e delle metodologie di controllo metrologico. Concetti ribaditi anche nel messaggio fatto pervenire da Daniela Primicerio (Direttore Generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori MAP). Su questa base si sono confrontati il mondo della certificazione e quello dell’accreditamento in ambito volontario (Mario Mosca, responsabile della Segreteria Tecnica del SIT e Paolo Bianco, direttore del SINAL), gli uffici metrici legali (Marco Conte di UNIONCAMERE) ed i costruttori di strumenti di misura (Elio Avoni in rappresentanza di ACISM, Associazione Costruttori Italiani di Strumenti Metrici, Francesco Boni in rappresentanza di UCISP, Unione Costruttori Italiani di Strumenti per Pesare). Da tale confronto è emersa con forza la necessità di un legame più stretto tra gli organismi di accreditamento volontario e gli uffici metrici legali delle Camere di Commercio (2), di modo che le garanzie di riferibilità, competenza tecnica e mutuo riconoscimento internazionale che competono ai primi, possano essere di supporto agli sforzi profusi dagli uffici metrici per rispondere alle esigenze di un mercato in espansione, non di meno soggetto ad un incessante progresso tecnologico. Esigenza ribadita dai costruttori per i quali i rapporti con Camere di Commercio, i laboratori ed il sistema di accreditamento sono essenziali in risposta a temi centrali quali: il rispetto dei requisiti della direttiva MID, la corretta esecuzione della conferma metrologica (requisito di qualità ormai ineliminabile in accordo alle norme serie ISO 9000 e UNI EN ISO 10012), il rilancio del settore nazionale del metering. Le difficoltà da superare sono ancora molte: la metrologia legale si è evoluta nel tempo basandosi sui processi di “autorizzazione” (a laboratori a compiere verifiche prime e periodiche) e di “notifica” (ai governi di altre nazioni delle liste dei laboratori autorizzati ad operare nel quadro di attuazione della Direttiva); “l’accreditamento per la riferibilità” (che si sviluppa attraverso un sistema internazionale condiviso di tarature, prove inter-laboratorio e conferme metrologiche) è invece il principio guida per la metrologia tecnico- scientifica che si riconosce nella Convenzione del Metro. Solo un efficace confronto ed una sintesi tra i due approcci, che richiederà comunque tempo ed impegno delle parti, può dare unità alla metrologia italiana e renderla in grado di affrontare la crescente concorrenza internazionale. Applicazione della Direttiva CE MID sugli strumenti di misura Come ben sintetizzato da Giovanni Battista Rossi (Professore dell’Università di Genova), coordinatore della tavola rotonda, “la direttiva MID si pone nel contesto del “Nuovo Approccio”, definendo regole comuni e requisiti minimi per i costruttori e lasciando un’ampia gamma di possibilità per quanto concerne la valutazione di conformità, secondo principi di flessibilità e di neutralità tecnologica”. Entrando nel merito della direttiva essa fissa, tra l’altro, i requisiti metrologici minimi per la libera circolazione degli “strumenti metrici” nel mercato unico, introducendo nuove filiere e regole per la metrologia legale , lasciando ampia libertà ai costruttori di seguire l’evoluzione della tecnologie e la domanda di innovazione dei consumatori, senza regolamentare la verifica periodica degli strumenti stessi, come precisato nel comunicato di Paolo Vigo (Presidente del “Comitato Centrale Metrico” del MAP). Se i costruttori (Elio Avoni ACISM, Francesco Boni UCISP) si ritengono già pronti al rispetto dei requisiti essenziali presunti della direttiva, forti di sistemi qualità e di un quadro normativo che ne facilitano l’applicazione, il tema è assai più complesso per gli uffici metrici delle Camere di Commercio (Marco Conte, UNIONCAMERE), chiamati a garantire un servizio adeguato per lo meno in termini di “controllo primo” (verifica legale iniziale) della strumentazione, e per i laboratori (Saverio D’Emilio e Gianfranco Molinar dell’INRIM, (Istituto Nazionale di Ricerca metrologica), alla ricerca di un contesto entro il quale sia possibile trasferire efficacemente le proprie competenze, con particolare riferimento alla riferibilità delle misure ed alla conferma metrologica.
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In tal senso il dibattito si è nuovamente focalizzato sul tema di un inquadramento generale per il settore metrologico - che lamenta ancora l’assenza di un vocabolario e di un “codice” di settore - e la definizione di un “approccio di sistema” che preveda un maggiore coordinamento tra funzione pubblica, laboratori e settore privato, al fine di favorire l’integrazione di competenze tecnico-scientifiche e di esperienze applicative. | GLOSSARIO | Conferma metrologica Insieme di operazioni richieste per garantire che un’apparecchiatura per misurazione sia conforme ai requisiti per l’utilizzazione prevista. [UNI EN ISO 10012:2004] La conferma metrologica comprende generalmente la verifica, la taratura, l’eventuale compensazione e aggiustamento dello strumento, in accordo ai requisiti metrologici associati al suo utilizzo previsto. Tipiche caratteristiche metrologiche d’interesse possono essere, ad esempio: campo di misura, risoluzione, massimo errore ammesso. Riferibilità (riferibilità metrologica) Caratteristica di un risultato di una misurazione che lega il risultato stesso ad un riferimento metrologico specificato attraverso una catena ininterrotta di tarature o di confronti. La riferibilità consente di legare il risultato di una misurazione tipicamente: ad un campione di misura, ad una realizzazione pratica di un’unità di misura, ad un procedimento di misurazione primario. Per quanto detto la riferibilità prevede la definizione di una sequenza di tarature anche detta “gerarchia di taratura” che, nella pratica, si estrinseca nello schema noto come “piramide di taratura” (vedi sopra).
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NOTE: (1) È interessante ricordare che la Convenzione del Metro è giudicata dagli storici come uno dei tre accordi di grande rilevanza per facilitare gli scambi culturali e commerciali tra nazioni: gli altri sono la scelta della “carolina”, effettuata da Carlo Magno, come tipo di carattere di scrittura unificato (questo testo è scritto con tale tipo di carattere) e l’accordo postale internazionale (che ha unificato il modo di scrivere gli indirizzi di posta). Oggi a questi tre grandi accordi ne possiamo aggiungere un quarto: la scelta del protocollo TCP/IP per le comunicazioni telematiche di Internet. (2) Dal 01/01/2000 in base alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 112/98 art. 50, le funzioni degli Uffici metrici Provinciali sono state trasferite alle Camere di Commercio. |
Sergio Sartori Presidente Commissione tecnica Metrologia Generale UNI/CEI Marco Cibien Funzionario Tecnico UNI
Legal metrology and the 2004/22/EC MID Directive: the floor to the parties concerned Legal Metrology is the discipline regulating the role played by measuring instruments in trade exchanges. A meeting titled “Reference and Accreditation in Legal Metrology” and a Round Table on the “Application of the EC MID Directive on measuring instruments” took place last February, with the purpose of supplying a common answer to the questions arisen in the measuring world due to the globalisation affecting any sector of human activities. Further information is contained in this article.
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