Con la conversione in legge del D.L. 266/2004 il Parlamento ha stabilito che dal 1º gennaio 2005 i ragazzi al di sotto dei 14 anni di età dovranno obbligatoriamente indossare il casco protettivo durante la pratica dello sci alpino e dello snowboard. I caschi "sicuri" sono quelli conformi alla norma tecnica UNI EN 1077 e si riconoscono perché sono marcati con l'indicazione EN 1077 oltre che con la sigla CE (e in tale senso il Ministero della Salute sta mettendo a punto un decreto). Fino al 31 marzo 2005, comunque, non verranno applicate le sanzioni previste per chi produce, importa, commercializza e indossa caschi non "sicuri". Secondo l'On. Gianantonio Arnoldi -promotore della legge- "l'obbligo del casco non è una imposizione bensì una ratifica di un comportamento già ampiamente presente sulle piste da sci italiane. In ogni caso i caschi in commercio sono già conformi alla norma tecnica definita dall'UNI. "Al di là del casco -conclude Arnoldi-, la legge è di fondamentale importanza perché finalmente stabilisce la situazione di diritto sulle piste da sci, con precise responsabilità sia degli sciatori sia dei gestori degli impianti. Inoltre, non dimentichiamo, sono finalmente stati stanziati 10 milioni di euro per la sicurezza delle stazioni sciistiche e per l'innevamento programmato". Da tempo il tema della sicurezza sugli sci è al centro di importanti lavori UNI, tra i quali è utile ricordare -oltre ai caschi per sci alpino- tutta la normativa relativa alla segnaletica sulle piste, che va a dare forma al sistema di segnalazione previsto dall'articolo 6 della legge 363/2003 "Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo".
23/12/2004
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