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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

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Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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Le norme tecniche sono strumenti di trasferimento tecnologico "di base" semplici e convenienti.
Nel 2008 l'Unione Europea ha riconosciuto nel documento "Conclusioni del Consiglio UE su normazione e innovazione" il contributo delle norme all'innovazione e alla competitività perché:

  • facilitano l'accesso ai mercati,
  • permettono l'interoperabilità tra nuovi e vecchi prodotti/parti (e quindi anche tecnologie),
  • danno fiducia ai consumatori verso i prodotti innovativi.

Inoltre ha raccomandato al mondo della ricerca di valutare le possibilità di trasferire i propri risultati direttamente nelle norme, riconoscendo ad esse un ruolo di stimolo all'innovazione analogo a quello dei brevetti incoraggiando gli Stati Membri a fare formazione scolastica su questi temi.

Il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea nei suoi considerando ha ribadito che:

  • La normazione europea contribuisce anche a promuovere la competitività delle imprese agevolando in particolare la libera circolazione dei beni e dei servizi, l'interoperabilità delle reti, i mezzi di comunicazione, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione (3),
  • Le norme possono contribuire, unitamente alla politica dell'Unione, ad affrontare le principali sfide di carattere sociale quali il cambiamento climatico, l'uso sostenibile delle risorse, l'innovazione, l'invecchiamento della popolazione, l'integrazione delle persone con disabilità, la protezione dei consumatori, la sicurezza dei lavoratori e le condizioni di lavoro (19).

La normazione favorisce l'innovazione perché definisce il quadro di riferimento all'interno del quale si sviluppano i nuovi prodotti e mercati, diffondendo conoscenza e trasferendo tecnologia, in una rete di rete di rapporti tra le imprese e la ricerca. Tutto ciò contribuisce a ridurre il rischio economico e finanziario connesso alle attività di innovazione.

Parlando di innovazione, non è possibile non fare riferimento al rapporto che intercorre tra la normazione e la ricerca e l'università, intesa come "braccio tecnico" della Pubblica Amministrazione. Anche il CNR, sulla base di un accordo formalizzato nel 2014, partecipa con i propri rappresentanti all'attività di indirizzo del Consiglio Direttivo dell'UNI, oltre che con i propri ricercatori, in qualità di esperti, ai vari organi tecnici, così prendendo attivamente parte all'iter di produzione di una norma.

La normazione fornisce un collegamento tra ricerca e innovazione e rappresenta una chiave essenziale per portare i risultati della ricerca più vicini al mercato. Molti progetti di ricerca europei già sfruttano questa opportunità, avendo integrato la normazione nelle loro attività: essere coinvolti nell’attività di sviluppo delle norme tecniche contribuisce a tradurre i propri risultati di ricerca e innovazione, compresi i diritti di proprietà intellettuale, in soluzioni commerciabili. Questo aspetto è stato anche riconosciuto come fondamentale dalla Commissione Europea con Horizon 2020.

Sebbene le attività di normazione tecnica e la ricerca siano legate, a oggi non raggiungono ancora un livello sufficiente di interazione per massimizzare e sfruttare gli effetti di sinergia e, quindi, per poter guidare insieme l'innovazione europea. Un primo passo in questa direzione è stato fatto da CEN e CENELEC attraverso l’istituzione del progetto BRIDGIT: gli Enti di Normazione e la comunità dei ricercatori possono colmare la distanza tra il mondo della ricerca e quello della normazione per massimizzare il beneficio economico e sociale che deriva dalla diffusione di nuove idee e tecnologie, soluzioni per prodotti, processi e servizi.

Per contatti in UNI:
Direzione Relazioni esterne, Sviluppo e Innovazione
Telefono 02 70024441
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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