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Trattamento dei dati personali – informativa ex art.13 DLgs. 196/2003

Ai sensi dell'articolo 13 del DLgs. 196/2003, UNI - titolare del trattamento dei dati, domiciliato in via Sannio 2 - 20137 Milano - informa che i dati richiesti sono raccolti e trattati per finalità di:

- verifica che non vengano violate le norme sul diritto d’autore - informazione e promozione commerciale di prodotti e servizi UNI - indagini di mercato inerenti le attività UNI.

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, esso viene effettuato in modo da garantire la sicurezza e riservatezza degli stessi mediante:

- strumenti manuali - strumenti informatici.

Nel caso in cui non venisse accordato il consenso al trattamento dei dati si segnala che verranno meno le prestazioni richieste di cui al punto precedente senza che UNI possa essere tenuto responsabile per il disservizio. Infine, come previsto dall'art. 7 del DLgs. 196/2003, si comunica al conferente dati che è in suo diritto accedere ai propri dati per consultarli, aggiornarli, cancellarli nonché opporsi al loro trattamento per legittimi motivi.

Trattamento dei dati personali – Consenso ex artt. 23,24,25 DLgs. 196/2003

Il sottoscritto, dato atto di avere ricevuto l'informativa prevista all'art. 13 del DLgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, espressamente garantisce il suo consenso ai sensi degli articoli 23, 24, 25 del summenzionato decreto (inclusivo di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, diffusione, cancellazione, distruzione) secondo i termini della summenzionata informativa e nei limiti ivi indicati, dei propri dati personali acquisiti o che saranno acquisiti in futuro dall'UNI.

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UN MONDO FATTO BENE.

L’idea di definire nel sistema UNI una forma di documento para-normativo nazionale nasce dalle iniziative già perseguite da ISO, CEN e numerosi enti di normazione nazionali (come l’inglese BSI, il francese AFNOR…) di disporre di una modalità di condivisione e formalizzazione di contenuti tecnici innovativi - spesso sulla base di documenti già consolidati in forma privata o consorziata - nella quale la limitazione del coinvolgimento delle parti interessate (e quindi del livello di consenso) sia funzionale alla rapidità dell’iter e quindi al ruolo di trasferimento della conoscenza richiesto al mondo della normazione.

Il Consiglio Direttivo ha rivolto la propria attenzione a tali forme di elaborazione tecnica già nel biennio 2009-2010 affrontando il tema della qualità e sostenibilità dei processi organizzativi e della filiera dei servizi, arrivando alla conclusione che …il mondo della normazione deve orientarsi verso i nuovi mercati potenziali - ed i suoi soggetti interessati - con un’attitudine nuova, anticipando l’applicazione della condivisione tra tutte le parti con coinvolgimenti prioritari tra gli erogatori di servizi, pubblici e privati, ed i fruitori degli stessi, cittadini e utenti. Tale nuovo approccio deve consentire in tempi brevi la definizione di accordi specifici, formalizzati sotto forma di disciplinari coordinati dall’intervento strategico dell’UNI. Questa nuova forma di approccio alla normazione volontaria riduce di fatto i tempi tradizionali della normazione consentendo di accrescere la consapevolezza normativa dei futuri stakeholder in un graduale processo di consolidamento dell’innovazione. Si ritiene quindi importante formalizzare la possibilità di elaborare disciplinari disponibili pubblicamente, frutto di accordi con singoli importanti soggetti, al pari di documenti para-normativi già esistenti presso gli altri grandi enti di normazione europei…

Nelle Linee Politiche UNI 2011-2013 si è voluto confermare l’utilità di regolamentare nuove forme di pubblicazioni para-normative, frutto di collaborazioni con soggetti istituzionali, al fine di accrescere la cultura dell’innovazione e preparare i contesti di sviluppo per le attività di normazione, in particolare – ma non solo - nel settore dei servizi. Sono quindi state definite le caratteristiche (tramite un’apposita regolamentazione e una procedura) di una nuova tipologia di documento UNI, denominata “prassi di riferimento” ed approvata dagli organi direttivi dell’Ente.

In sintesi, le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo 8 mesi dall’approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento.Gli autori sono anche i committenti del lavoro, poiché sono tenuti a firmare un contratto che - oltre a specificare il titolo, lo scopo, le risorse, i tempi…– definisce anche gli aspetti economici connessi al finanziamento della realizzazione della prassi. Naturalmente il “profilo” del committente/autore deve assicurare una rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato: per esempio può essere un’entità pubblica o un consorzio di organizzazioni.

Agli autori sopra citati si possono aggiungere esperti del sistema UNI, che possono portare esperienze specifiche in ambiti limitrofi già normati.
Poiché le prassi non sono documenti normativi, sono elaborate in appositi “Tavoli” indipendenti dagli organi tecnici del Sistema UNI ma comunque sotto la conduzione operativa dell’UNI, che ne cura anche la pubblicazione.

Le prassi di riferimento sono strumenti al servizio della normazione e del mercato: nell’ottica del miglioramento continuo il Sistema UNI deve dotarsi di processi e strumenti capaci di rispondere alle sollecitazioni del mercato (come ad esempio l’inchiesta pubblica preliminare), che richiede tempi sempre più ridotti ed interventi a valore aggiunto. Questa nuova forma di pubblicazione para-normativa (particolarmente adatta ad argomenti caratterizzati da un ridotto grado di consolidamento nella società) va nella direzione auspicata di accrescimento della cultura dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione.

pdfRegolamento per lo svolgimento dell'attività di sviluppo delle prassi di riferimento

pdfPrassi di riferimento: una risposta tempestiva per mercati che cambiano

Cosa sono?

Le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI, e da esso emanati, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio (in ambito nazionale, europeo o internazionale). Non essendo documenti normativi, le prassi di riferimento non sono elaborate all’interno degli organi tecnici dell’UNI e degli Enti Federati (che hanno invece il compito di seguire la competente attività di normazione tecnica relativa all’elaborazione delle norme UNI, delle specifiche tecniche e dei rapporti tecnici) bensì in appositi “Tavoli”.

Che vita utile hanno?

Dopo 2 anni dalla pubblicazione (tempo stimato necessario per consentirne la diffusione e l’applicazione sul mercato) viene valutata l’opportunità e l’interesse di “fare evolvere” la prassi di riferimento in un documento normativo sul medesimo argomento. Le prassi hanno infatti una vita utile non superiore a 5 anni, periodo massimo entro il quale possono essere trasformate in norma UNI, UNI/TS, UNI/TR oppure ritirate.

Chi le scrive?

Le prassi di riferimento sono elaborate nell’ambito di un formale “Tavolo” - al di fuori degli organi tecnici del Sistema UNI - costituito da rappresentanti delle organizzazioni che hanno chiesto all’UNI di definire il documento. Queste sono di fatto le committenti del lavoro, poiché sono tenute a firmare un contratto che - oltre a specificare il titolo, lo scopo, le risorse, i tempi e le azioni di diffusione – definisce anche gli aspetti economici connessi al finanziamento della realizzazione della prassi. Naturalmente il “profilo” del richiedente deve assicurare una rappresentatività ampiamente riconosciuta dal mercato: per esempio può essere un’entità pubblica o un consorzio di organizzazioni. Agli esperti sopra citati si possono aggiungere esperti del sistema UNI, che possono portare esperienze specifiche in ambiti limitrofi già normati.

I contenuti

Le prassi di riferimento contengono specificazioni tecniche in forma descrittiva riguardanti argomenti di tutti i settori di competenza dell’Ente, con particolare riguardo ai settori innovativi per la normazione; in particolare prassi già in uso nell’ambito delle prestazioni dei servizi erogati al consumatore/cittadino, applicazioni settoriali di specifiche esistenti, disciplinari industriali, protocolli per la gestione di marchi proprietari, modelli di gestione sperimentati a livello locale, adozione a livello nazionale di CWA...

Rispetto alle norme...

Le prassi di riferimento sono documenti i cui contenuti esprimono le esigenze di soggetti significativi del mercato e la cui elaborazione è garantita da regole UNI. Non sono norme tecniche UNI, specifiche tecniche UNI/TS o rapporti tecnici UNI/TR (dalle quali si differenziano per il processo di elaborazione, le tipologie di soggetti coinvolti, il livello di consenso e la veste grafica) ma possono diventarlo se successivamente vengono condivise da tutto il mercato di riferimento.

Come si fanno?

 

Le prassi di riferimento sono caratterizzate da un iter di elaborazione particolarmente veloce (8 mesi dall’approvazione della richiesta), con una procedura estremamente snella, sintetizzabile in sei fasi:

  • Inquadramento: individuazione o raccolta delle esigenze dei nuovi mercati e di nuovi soggetti interessati; verifica dell’esistenza di norme o progetti allo studio in sede di normazione nazionale, europea ed internazionale; verifica dell’eventuale interesse alla partecipazione da parte di esperti degli organi tecnici; valutazione politico-strategica di fattibilità.
  • Contratto: Sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il committente, che indichi dettagliatamente gli elementi caratterizzanti il progetto di prassi di riferimento e gli aspetti economici.
  • Avvio: diffusione dell’informazione della partenza della nuova attività para-normativa; raccolta di eventuali commenti, osservazioni, dichiarazioni di interesse; convocazione della riunione insediativa del Tavolo.
  • Elaborazione: periodo di discussione e stesura del testo del documento utilizzando preferibilmente gli strumenti informatici di lavoro remoto.
  • Consultazione pubblica: il testo predisposto dal Tavolo viene reso pubblico e sottoposto a una consultazione aperta (sempre tramite gli strumenti informatici) per raccogliere i commenti del mercato e risolvere le eventuali opposizioni.
  • Pubblicazione: gli organi direttivi dell’UNI – verificando la coerenza con il progetto iniziale - ratificano il documento e ne autorizzano la pubblicazione come prassi di riferimento, identificata dalla sigla “UNI/PdR” seguita da un numero progressivo; partendo dal principio che la loro elaborazione è finanziata, le prassi saranno rese disponibili gratuitamente per mezzo dell’accesso libero sul sito internet UNI, con una modalità di ricerca che ne consenta la rintracciabilità anche a catalogo.

 

Progetti in corso

Le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido (al massimo 9 mesi dall'approvazione della richiesta) processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l'assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Esse costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell'innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.
Qui di seguito vengono visualizzati i progetti di prassi di riferimento in corso.

Trovate 22 prassi di riferimento:

Linee guida sul servizio di mediazione civile e commerciale

Sommario: Il documento è finalizzato allo sviluppo di un documento tecnico per il servizio di “mediazione civile e commerciale”. Si intende cioè fornire a tutti i soggetti interessati delle linee guida sul servizio di mediazione civile così come previsto dalla Direttiva UE 52/2008, che ha introdotto questo strumento in Italia, prevedendone una funzione fortemente deflattiva del contenzioso civile e commerciale in sede giudiziale.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: Osservatorio ADR
Descrizione: L’Osservatorio ADR (Ente indipendente, terzo ed imparziale che si è liberamente ed autonomamente posto sotto la sorveglianza del Ministero della Giustizia) è un Centro di ricerca per l’innovazione sociale, unico in Europa nel suo genere, costituito come fondazione di diritto pubblico e partecipato, in qualità di soci fondatori, da Università, Enti pubblici territoriali, Associazioni, imprese e professionisti.
Data avvio Tavolo di lavoro: 21/11/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per calcolare, ridurre e compensare le emissioni di gas serra delle organizzazioni e dei requisiti per i progetti di generazione di crediti di carbonio

Sommario: La prassi di riferimento è finalizzata a delineare i confini operativi che permettono alle organizzazioni di calcolare, ridurre e compensare le emissioni, sia a livello della stessa organizzazione che a livello di prodotto (bene o servizio). Il documento, inoltre, individua i requisiti per la generazione di crediti di carbonio.
Ambito di attività: Ambiente
Proponente: BIOS
Descrizione: BIOS è un organismo di controllo e certificazione del metodo di produzione biologico ai sensi del Reg. CE 834/2007 e del Reg. CE 889/2008, autorizzato per l’Italia dal Ministero delle Politiche agricole, forestali e del Turismo (MiPAAFT) nel 1999 e rinnovato con DM 17893 del 10/12/2018. Bios opera ai sensi della norma UNI CEI EN ISO IEC 17065:2012 con accreditamento n. 056B ricevuto da Accredia. Parallelamente all’attività di certificazione, BIOS fornisce servizi di certificazione volontaria in diversi ambiti tra cui quello del disciplinare proprietario βNeutral.
Data avvio Tavolo di lavoro: 22/11/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per il calcolo computerizzato per la determinazione del 5 LENI secondo il metodo di calcolo della norma UNI EN 15193-1:2017

Sommario: Il documento ha l’obiettivo di definire una linea guida per supportare la determinazione dell’indice LENI (indice di efficienza energetica dei sistemi di illuminazione: Lighting Energy Numeric Indicator) secondo il metodo di calcolo stabilito dalla norma UNI EN 15193-1:2017, attraverso un software di calcolo.
Ambito di attività: Efficienza energetica, ambiente
Proponente: ENEA
Descrizione: ENEA è un Ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca e all’innovazione tecnologica, nonché alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico.
Data avvio Tavolo di lavoro: 25/11/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per la definizione di sistemi di dragaggio e utilizzo dei sedimenti marini, lacustri e fluviali

Sommario: Il progetto di prassi di riferimento intende fornire i requisiti per la gestione ecosostenibile delle attività di dragaggio e del recupero e utilizzo dei sedimenti marini, lacustri e fluviali. Il documento è destinato ad essere utilizzato dagli operatori del settore, dagli enti portuali ed dalle pubbliche amministrazioni responsabili degli specchi d’acqua.
Ambito di attività: Ambiente
Proponente: EURISPES - Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali
Descrizione: EURISPES - Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali è un ente privato senza scopo di lucro che opera nel campo della ricerca politica, economica e sociale dal 1982. L’attività di Eurispes ha animato il dibattito sociale, politico ed economico, ispirando in numerose occasioni l’attività del legislatore.
Data avvio Tavolo di lavoro: 15/11/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per l'applicazione della UNI EN 16636 ‘Servizi di gestione e controllo delle infestazioni (pest management) - Requisiti e competenze’ e definizione dei requisiti formativi per gli operatori del servizio di pest management

Sommario: Il documento ha l’obiettivo di definire delle linee guida per l’applicazione della norma UNI EN 16636 approfondendo i processi di erogazione del servizio di pest management con relative procedure e modulistica, unitamente ad una definizione dei ruoli operativi del personale tecnico, dalla formazione permanente, all’avviamento per le nuove assunzioni, alla individuazione delle competenze del Disinfestatore Professionale Formato come individuato dal Regolamento CEE 528/2012.
Ambito di attività: Salute e sicurezza
Proponente: AIDPI (Associazione Imprese di Disinfestazione Professionali Italiane)
Descrizione: L’associazione AIDPI ha lo scopo di rappresentare le Imprese di Disinfestazione e Derattizzazione operanti in Italia nei confronti della Pubblica Amministrazione, delle Istituzioni pubbliche e private presenti nel campo dell’Igiene Ambientale, sia a livello Nazionale che locale, con particolare riferimento agli Organi Governativi e Regionali della Sanità Pubblica. L'associazione promuove lo sviluppo della professionalità delle imprese operanti nel settore del pest management, fondata sulla competenza ed esperienza operativa degli operatori, sul valore aggiunto costituito dalla qualità del servizio fornito e sulla affidabilità contrattuale delle imprese, assicurando all’utenza una garanzia di comportamento delle imprese associate, di rispetto normativo e di sicurezza sul lavoro, di attenzione e di orientamento al rispetto della salute delle persone, degli animali, delle cose e dell’ambiente.
Data avvio Tavolo di lavoro: 29/10/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida sul processo di raccolta, recupero e trattamento degli oli di origine minerale esausti

Sommario: Il documento definisce delle linee guida operative per la raccolta, il recupero e il trattamento degli oli di origine minerale esausti derivanti dalla pulizia di sentina e acque di lavaggio di cisterne contenenti residui del carico, o risultanti da sversamento accidentale o da operazioni di lavaggio o bonifica di impianti di produzione, stoccaggio, movimentazione di prodotti petroliferi o petrolchimici.
Ambito di attività: Ambiente
Proponente: EPTAS - Esperti della Prevenzione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute
Descrizione: EPTAS, Esperti della Prevenzione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, un’associazione che ha la finalità di incrementare i livelli di professionalità degli operatori del settore delle sostanze chimiche, in quanto tali o contenute in miscele o in articoli/oggetti o in rifiuti; promuovere lo scambio di idee e di informazioni per agevolare una più stretta collaborazione tra tutti gli operatori del settore - a livello nazionale, comunitario ed internazionale - al fine di favorire la tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente; elaborare progetti di ricerca e sviluppo per la realizzazione di prodotti o servizi in materia di tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente.
Data avvio Tavolo di lavoro: 20/09/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linea guida per la definizione di raccomandazioni per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7

Sommario: La prassi di riferimento che si intende elaborare vuole essere una linea guida per la definizione di raccomandazioni per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7, la norma che stabilisce i requisiti relativi all’attività professionale delle figure professionali che trattano la gestione e la modellizzazione informativa nell’ambito di progetti nel settore delle costruzioni.
Ambito di attività: Edilizia
Proponente: ACCREDIA
Descrizione: ACCREDIA è l’ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo Italiano, in applicazione del Regolamento europeo n. 765/2008, ad attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura. ACCREDIA è un’associazione riconosciuta che opera senza scopo di lucro, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.
Data avvio Tavolo di lavoro: 24/07/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: 20/12/2019
Data pubblicazione: -

Sistemi di protezione antifurto a base di resina bicomponente per veicoli blindati

Sommario: Il documento fornisce i requisiti di progettazione, costruzione e installazione, all’interno del vano valori dei veicoli blindati, di sistemi di protezione antifurto a base di resina bicomponente. La prassi di riferimento definisce le caratteristiche progettuali, costruttive e prestazionali di un impianto di generazione di resina bicomponente, le relative caratteristiche fisico-chimiche e i metodi di prova.
Ambito di attività: Sicurezza
Proponente: ASSOVALORI
Descrizione: ASSOVALORI è un’associazione fondata nel 1978 per rappresentare le più importanti aziende italiane che svolgono, in modo professionale, l’attività di trasporto e gestione fisica dei valori. L’associazione collabora con tutti gli interlocutori coinvolti nel settore del trasporto valori (Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Banca d’Italia, Istituti di credito, Poste Italiane etc.) e con le associazioni di categoria del settore della vigilanza privata.
Data avvio Tavolo di lavoro: 04/07/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Valutazione di compostabilità dei manufatti negli impianti di compostaggio industriale

Sommario: La futura prassi di riferimento individuerà le metodologie per condurre e valutare le prove di disintegrazione a livello di full-scale.
Ambito di attività: Ambiente; Gestione dei rifiuti
Proponente: CIC Consorzio Italiano Compostatori
Descrizione: Il CIC è un Consorzio senza fini di lucro che rappresenta circa 130 Imprese tra cui quasi 100 impianti industriali di trattamento del biorifiuto ed è il Consorzio di filiera italiano che opera da oltre 25 anni nel settore del riciclaggio dei rifiuti organici.
Data avvio Tavolo di lavoro: 01/07/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida in materia di reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento nell’ambito del Decreto Legislativo n. 102/2014

Sommario: Il documento che si vuole sviluppare affronta due temi prioritari: il servizio di pronto intervento e di gestione delle emergenze e la qualità e la gestione del fluido termovettore.
Ambito di attività: Energia
Proponente: CTI - Comitato Termotecnico Italiano
Descrizione: Il CTI - Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente è un ente federato all’UNI e svolge attività di normazione nel settore della termotecnica e dell'energia. In particolare svolge attività normativa e di unificazione nei vari settori della termotecnica e della produzione e utilizzazione di energia termica in generale, incluse le relative implicazioni ambientali.
Data avvio Tavolo di lavoro: 15/04/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per il processo di dibattito pubblico relativo al dossier di progetto delle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevante impatto sull’ambiente, le città e l’assetto del territorio

Sommario: La prassi di riferimento sarà finalizzata a delineare delle linee guida sui requisiti del processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico – definito “dibattito pubblico” – previsto nell’elaborazione del dossier di progetto delle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevante impatto sull’ambiente, le città e l’assetto del territorio. Il dibattito pubblico è infatti un processo integrante dell’iter autorizzativo grandi opere – previsto dal Nuovo Codice degli Appalti del 2018 – che si attiva su opere d’interesse nazionale e si svolge nella fase iniziale di progettazione, quando le alternative sono ancora aperte e la decisione, se e come realizzare l’opera, deve essere ancora presa.
Ambito di attività: Edilizia
Proponente: FOIM - Fondazione Ordine Ingegneri Provincia di Milano
Descrizione: FOIM è una Fondazione costituita nel 1998, per iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri, con lo scopo di pianificare e strutturare ogni attività utile per la promozione, valorizzazione e tutela della professione dell’ingegnere, attraverso l’attuazione di iniziative dirette all’aggiornamento tecnico, scientifico, amministrativo e culturale.
Data avvio Tavolo di lavoro: 10/04/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida sui requisiti di un Sistema di Gestione BIM

Sommario: Il progetto di prassi di riferimento (UNI/PdR) che si vuole sviluppare con ICMQ vuole fornire delle linee guida sui requisiti di un Sistema di Gestione del Building Information Modelling.
Ambito di attività: Edilizia
Proponente: ICMQ
Descrizione: ICMQ è un organismo di certificazione fondato nel 1988 e attivo dal 1990. Ha operato dal 2001 quale organismo di certificazione e di ispezione accreditato da Accredia nel settore della certificazione dei prodotti e servizi per le costruzioni. È società il cui unico socio è ICMQ Istituto di certificazione e marchio qualità per prodotti e servizi nelle costruzioni, un’associazione senza fini di lucro con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura della qualità e di controllare l’osservanza delle norme e delle prescrizioni, il rispetto delle regole e dei corretti comportamenti nella produzione industriale e nei servizi per le costruzioni e l’edilizia in genere.
Data avvio Tavolo di lavoro: 18/03/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Servizio di Prevenzione e Protezione per la salute e sicurezza sul lavoro

Sommario: La prassi di riferimento è finalizzata a fornire elementi utili al datore di lavoro e, in generale, a tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione e gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per esplicitare le attività tipiche svolte nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione così come previsto dall’art. 33 del D.lgs 81/2008.
Ambito di attività: Sicurezza sul lavoro
Proponente: CNI - Consiglio Nazionale Ingegneri
Descrizione: Il CNI è l'organismo nazionale di rappresentanza istituzionale degli interessi rilevanti della categoria professionale degli ingegneri. Il CNI (disciplinato nell'ordinamento giuridico italiano dalla Legge 1395/23, dal Regio Decreto 2537/25, dal Decreto Luogotenenziale 382/44 e dal DPR 169/2005), è ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero della Giustizia. I compiti istituzionali del CNI prevedono, tra gli altri: il ruolo di magistratura di secondo grado nei ricorsi e reclami degli iscritti avversi alle decisioni dei Consigli dell'Ordine; l'espressione di pareri, su richiesta del Ministero della Giustizia, in merito a proposte di legge e regolamenti riguardanti la professione; la funzione di referente del Governo in materia professionale.
Data avvio Tavolo di lavoro: 08/02/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Decostruzione selettiva - Metodologia per la decostruzione selettiva e il recupero dei rifiuti in un’ottica di economia circolare

Sommario: La prassi di riferimento definisce una metodologia operativa per la decostruzione selettiva che favorisca il recupero (riciclo e riuso) dei rifiuti derivanti dalla costruzione e demolizione. La metodologia descritta nel presente documento è orientata alla compatibilità con la gestione digitale del processo e delle informazioni.
Ambito di attività: Edilizia
Proponente: RPT - Rete Professioni Tecniche
Descrizione: RPT, l'associazione fondata nel 2013 che riunisce i professionisti tecnici italiani, si propone di coordinare la presenza a livello istituzionale delle realtà che la compongono, di promuovere l’utilizzo delle conoscenze tecniche e scientifiche del settore affinché le attività connesse siano coerenti con i principi dello sviluppo sostenibile e della bioeconomia; di promuovere l’integrazione delle professioni tecniche e scientifiche nella società civile; di elaborare principi etici e deontologici comuni, promuovere politiche globali per le costruzioni, l’ambiente, il paesaggio, il territorio, le risorse e i beni naturali, i rischi, la sicurezza, l’agricoltura, l’alimentazione.
Data avvio Tavolo di lavoro: 16/01/2019
Data approvazione Tavolo di lavoro: 18/07/2019
Data termine consultazione: 02/10/2019
Data pubblicazione: -

Linee guida per la gestione delle malghe e dei pascoli d’alpeggio

Sommario: La prassi di riferimento fornisce delle linee guida per assicurare la conformità della gestione delle malghe e dei pascoli d’alpeggio secondo condizioni definite e quindi funzionali all’attività di controllo operate dalla Pubblica Amministrazione. La prassi di riferimento è rivolta alle pubbliche amministrazioni site in regioni che abbiano porzioni di territorio alpino interessate da malghe e pascoli ovvero di regioni con territorio montuoso che abbia le stesse caratteristiche di pascolo, bosco e relative infrastrutture.
Ambito di attività: Ambiente
Proponente: Provincia autonoma di Trento
Descrizione: La Provincia Autonoma di Trento è un'istituzione pubblica che ha siglato un Accordo di collaborazione con UNI finalizzato alla redazione e approvazione di una serie di Prassi di Riferimento (UNI/PdR) come misura di razionalizzazione e semplificazione dei controlli sulle imprese. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese, assicurando la miglior tutela degli interessi pubblici: controlli semplificati in una prospettiva di maggiore efficacia ed efficienza, l'eliminazione delle attività di controllo non necessarie, la riduzione delle duplicazioni e sovrapposizioni che intralciano il normale esercizio delle attività dell'impresa.
Data avvio Tavolo di lavoro: 11/12/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: 17/07/2019
Data termine consultazione: 26/09/2019
Data pubblicazione: -

Linee guida di supporto alle imprese beneficiarie di finanziamenti europei indiretti: la “fascicolazione della documentazione di progetto”

Sommario: La prassi di riferimento fornisce, alle imprese che, nell’ambito dei Programmi Operativi FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), ottengono l’accesso ai fondi europei, indicazioni operative e organizzative per una corretta ed efficiente gestione degli obblighi informativi e documentali legati all’erogazione del finanziamento stesso.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: Provincia autonoma di Trento
Descrizione: La Provincia Autonoma di Trento è un'istituzione pubblica che ha siglato un Accordo di collaborazione con UNI finalizzato alla redazione e approvazione di una serie di Prassi di Riferimento (UNI/PdR) come misura di razionalizzazione e semplificazione dei controlli sulle imprese. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese, assicurando la miglior tutela degli interessi pubblici: controlli semplificati in una prospettiva di maggiore efficacia ed efficienza, l'eliminazione delle attività di controllo non necessarie, la riduzione delle duplicazioni e sovrapposizioni che intralciano il normale esercizio delle attività dell'impresa.
Data avvio Tavolo di lavoro: 11/12/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: 03/06/2019
Data termine consultazione: 13/09/2019
Data pubblicazione: -

Linee guida per la modalità di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto presente nei prodotti

Sommario: La prassi di riferimento fornisce le modalità di certificazione del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto nei prodotti. Si applica a tutte le organizzazioni che dichiarano il contenuto di riciclato/recuperato/sottoprodotto in un prodotto, indipendentemente dalla tipologia dello stesso, consentendo alle organizzazioni di dare evidenza del rispetto del contenuto di materiali riciclati/recuperati/sottoprodotti presenti nei prodotti immessi sul mercato. Tale certificazione è applicabile anche a chi trasforma o commercializza un prodotto e lo rende disponibile sul mercato. Il documento è utilizzabile anche per la certificazione del contenuto di riciclato, recuperato e/o sottoprodotti nei prodotti regolati da CAM (Criteri Ambientali Minimi) secondo quanto previsto dai Decreti MATTM relativi ai CAM. La certificazione può essere richiesta da qualunque operatore economico.
Ambito di attività: Ambiente
Proponente: AIOICI; ALPI; CONFORMA
Descrizione: AIOICI è un'associazione senza fini di lucro, fondata fra il 1988 e 1989, che raccoglie Organismi di Certificazione ed Ispezione aventi caratteristiche comuni (Indipendenza, Credibilità, Vocazione internazionalista, Dotazione di laboratori, Multidisciplinarietà). ALPI è un’associazione senza scopo di lucro di Laboratori di Prova Indipendenti con lo scopo primario di rappresentare gli Operatori di attestazione della conformità, promuovendone la funzione economico-sociale, tutelandone gli interessi professionali ed adoperandosi per la crescita culturale ed il miglioramento operativo degli stessi. CONFORMA è un’associazione di soggetti che operano nel settore della Valutazione della Conformità intesa come l’insieme delle attività, generalmente svolte in regime di accreditamento e/o su autorizzazione dei Ministeri competenti, in ambito volontario o cogente, di attività di certificazione di sistemi di gestione, prodotto, personale e servizi, ispezioni, marcatura CE e prove di laboratorio e taratura.
Data avvio Tavolo di lavoro: 09/11/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: 23/01/2019
Data termine consultazione: 26/03/2019
Data pubblicazione: -

Sviluppo integrità controllori P.A.

Sommario: La prassi di riferimento vuole essere uno strumento per una corretta interpretazione del ruolo professionale dei funzionari addetti a funzioni di controllo, di vigilanza e di ispezione.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: Provincia Autonoma di Trento
Descrizione: La Provincia Autonoma di Trento è una istituzione pubblica che ha siglato un Accordo di collaborazione con UNI finalizzato alla redazione e approvazione di una serie di Prassi di Riferimento (UNI/PdR) come misura di razionalizzazione e semplificazione dei controlli sulle imprese. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese, assicurando la miglior tutela degli interessi pubblici: controlli semplificati in una prospettiva di maggiore efficacia ed efficienza, l'eliminazione delle attività di controllo non necessarie, la riduzione delle duplicazioni e sovrapposizioni che intralciano il normale esercizio delle attività dell'impresa.
Data avvio Tavolo di lavoro: 15/10/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Attività e requisiti del Direttore amministrativo e finanziario

Sommario: La prassi di riferimento definisce le attività svolte dai direttori amministrativi e finanziari (Chief Financial Officer-CFO) e dalle figure correlate, individuandone i requisiti di conoscenza, abilità e competenza. Il documento fornisce inoltre gli indirizzi operativi per la valutazione di conformità ai requisiti definiti per il CFO e gli altri profili professionali.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: ANDAF - Associazione Nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari
Descrizione: ANDAF è una associazione senza scopo di lucro e si propone di contribuire, tramite iniziative nazionali e internazionali, alla formazione e crescita professionale degli aderenti e di farsi portavoce delle esperienze maturate e delle esigenze dei Soci anche nelle sedi istituzionali. Opera in Italia mediante una struttura centrale e 12 sezioni locali. Fa parte di IAFEI - International Association of Financial Executives Institutes (IAFEI), la Federazione mondiale che riunisce 21 Paesi membri per un totale di oltre 25 mila aderenti e di cui ANDAF è socio fondatore.
Data avvio Tavolo di lavoro: 19/10/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per la definizione di un modello semplificato di organizzazione e gestione di cui al d.lgs. n. 231/2001 per PMI agricole e aziende artigiane

Sommario: Le prassi di riferimento che si intendono sviluppare forniranno delle linee guida relative all'implementazione di modelli di organizzazione, gestione e controllo semplificati ai sensi del D.lgs.231/2001 e del D.lgs 81/2008 per le imprese agricole e per le imprese artigiane.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: Provincia Autonoma di Trento
Descrizione: La Provincia Autonoma di Trento è uina istituzione pubblica che ha siglato un Accordo di collaborazione con UNI finalizzato alla redazione e approvazione di una serie di Prassi di Riferimento (UNI/PdR) come misura di razionalizzazione e semplificazione dei controlli sulle imprese. L’obiettivo è promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese, assicurando la miglior tutela degli interessi pubblici: controlli semplificati in una prospettiva di maggiore efficacia ed efficienza, l'eliminazione delle attività di controllo non necessarie, la riduzione delle duplicazioni e sovrapposizioni che intralciano il normale esercizio delle attività dell'impresa.
Data avvio Tavolo di lavoro: 24/09/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Linee guida per l’applicazione della UNI EN 12457-2 alla scoria nera da forno elettrico ad arco

Sommario: La prassi di riferimento definisce una metodica appropriata da utilizzare per la preparazione del campione di scoria da sottoporre a prova, in grado di assicurare il più possibile la rappresentatività e la ripetibilità della prova oggetto della UNI EN 12457-2.
Ambito di attività: Siderurgia
Proponente: Federacciai – Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane
Descrizione: Federacciai è una federazione che conta 130 aziende associate che realizzano e trasformano oltre il 95% della produzione italiana di acciaio. All’interno di questo scenario Federacciai persegue l’obiettivo di tutelare, supportare e mettere in relazione tra loro le aziende produttrici e trasformatrici di acciaio e prodotti siderurgici affini. Inoltre, come principale portavoce delle aziende del settore promuove le politiche industriali a sostegno del comparto attraverso iniziative in campo economico, politico e tecnico-scientifico.
Data avvio Tavolo di lavoro: 04/06/2018
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

Gestione della crisi da sovraindebitamento

Sommario: La prassi di riferimento che si intende elaborare intende fornire una linea guida per la definizione della procedura delle attività attinenti la consulenza riguardante la composizione della crisi, in ogni fase di analisi documentale, tecnico-giuridica e formale, nonché la definizione delle relative caratteristiche del percorso formativo e le procedure necessarie alla conformità dello stesso. Il documento fa riferimento alle procedure di sovraindebitamento, una nuova procedura che consente agli Enti, alle piccole imprese individuali e collettive, aziende agricole e tutti i soggetti non fallibili, di risolvere la crisi da sovraindebitamento, quindi di insolvenza, tramite una procedura introdotta dalla Legge 3/2012 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
Ambito di attività: Servizi
Proponente: Sistema Impresa (SI)
Descrizione: SI è una confederazione nazionale che riunisce oltre 110.000 soggetti imprenditoriali economici e professionali che operano prevalentemente nel settore terziario, e si articola in 60 sedi regionali. SI annovera tra i propri aderenti SISTEMA CREDITO, federazione italiana per la promozione del credito alle PMI, ed ha costituito EBITEN, Ente Bilaterale Nazionale del terziario.
Data avvio Tavolo di lavoro: 20/11/2017
Data approvazione Tavolo di lavoro: -
Data termine consultazione: -
Data pubblicazione: -

 

Per informazioni contattare:
Divisione Innovazione
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Consultazione

 

I progetti di prassi di riferimento predisposti ed approvati dai Tavoli vengono resi pubblici e sottoposti a una consultazione aperta per raccogliere le osservazioni del mercato, che saranno discusse prima di procedere alla stesura della versione finale da pubblicare.

Si può liberamente scaricare il testo in formato pdf del progetto di prassi di riferimento di proprio interesse e sottoporre ad UNI eventuali osservazioni compilando il presente schema in formato editabile.

Lo schema con le osservazioni deve poi essere trasmesso a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il relativo termine posto per la fine della consultazione ("Termine Consultazione").

 

Titolo Termine Consultazione File PDF
Requisiti per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7:2018 “Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni - Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa” 20/12/2019  
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